Se Rieti è l’ombelico d’Italia, Foligno è, tradizionalmente, il “centro del mondo”. Anzi, “lu centru de lu munnu”, come si dice da queste parte. Un tempo questo centro era identificato con il birillo centrale del tavolo da biliardo centrale del caffè Sassovivo, al civico 60 di Corso Cavour, oggi sostituito da una banca. Ma Foligno è anche il luogo in cui San Francesco, nel 1205, mise in vendita i suoi beni, insieme al cavallo e alle stoffe di suo padre e appiedato, coperto di stracci, ritornò ad Assisi, dove adoperò tutto il ricavato nella
ricostruzione della chiesa di San Damiano. Una semplice lapide posta sul Palazzo delle Canoniche, in Piazza Grande, lo ricorda. Molti altri luoghi di Foligno, del resto, sono legati al Poverello di Assisi, che nei dintorni tenne la sua famosa predica agli uccelli.
Il centro è in ogni caso un gioiello per tutti gli appassionati di storia medievale. Visitare Foligno vuol dire tuffarsi in una città medievale, che conserva intatte architetture come Palazzo Trinci o la Basilica di Santa Maria Infraportas. È possibile percorrere le antiche porte della cinta muraria o i ponti romani che attraversano il Topino, oppure visitare la bellissima oasi San Francesco o l’abbazia di Sassovivo.

info@cyranostories.com